lunedì 29 agosto 2011

passi distratti


Era da tanto tempo che sognavo le casette bianche e blu.
Ho dipinto anche la mia camera da letto così
per respirare un po' di Grecia, pur non essendoci mai stata.
Ed ora ecco qui, l'ho vista.
10 giorni più o meno,
abbastanza per rimanere dentro gli occhi.
Era proprio come me l'aspettavo, o forse no, era un po' più "normale" e questo, nei miei, ricordi l'ha resa ancora più straordinaria. Siamo stati a Naxos,  con una piccola tappa ad Atene.
Ci sono mille cose, che rivedendo le foto, mi son rimaste dentro: il vento prima di ogni altra cosa. Il vento che faceva muovere le conchiglie appese un po' ovunque e che, irrazionalmente, mi son portata a casa, come se contenessero l'aria stessa di libertà che respiravo.



                                                                        Il mare naturalmente, le sue mille sfumature, i suoi cavalloni che più di una volta m'han buttata per aria..a ridere, come una bambina.
Le persone, accoglienti e tranquille. Il balconcino su cui facevamo colazione guardando i tetti bianchi delle altre case.
E poi il fresco delle insalate, di cetrioli, pomodori e peperoni che ho mangiato fino allo svenimento e che, contrastavano, quel forte sapore di aglio, quasi onnipresente.
Ed ancora i polpi appesi, i gatti sotto i tavoli dei ristoranti, le stradine del Kastro senza uscita, la musica sottile, lo yoghurt denso...


Atene è ufficilmente la città più calda in cui sia stata, è particolare e sicuramente lì si sente la crisi, ma ha un che di affascinante, sarà l'Acropoli che spunta fuori all'improvviso in pieno centro, saranno i cani malinconici un po' ovunque, o forse i contrasti così forti.

Mi sembra ancora di poter far pochi metri e tornare lì, sulla spiaggia, a guardare il tramonto.

mercoledì 15 giugno 2011

a spasso per il levante

Passi distratti mi portano a levante, passi distratti, pieni e curiosi...
Approfittando di una piccola commissione, ci siam fatti un week-end al mare,  nella zona tra Genova e le Cinque Terre.
Coste frastagliate, mare blu, gente gentile ed accogliente...
Due soli giorni certo, ma sufficienti per assaporare
l'aria che si respira da quelle parti.
A Chiavari siamo usciti dall'autostrada e abbiamo intrapreso la statale, non sapendo che, dopo Sestri Levante la strada passa sotto le vecchie gallerie del treno, che sono a senso unico e che quindi, se si arriva nel momento sbagliato si deve attendere che il semaforo diventi verde (ogni 15 minuti circa).
E così, spegniamo il motore e ci adattiamo alla situazione di attesa in modo straordinariamente facile. D'altronde siamo in vacanza e questa può essere un'ottima occasione per fermarsi a godere del panorama...
Riappropriandoci della naturale lentezza della vita, arriviamo a Deiva Marina, nel b&b in cui abbiamo prenotato. Una casetta in una viuzza interna del paese, con tanto di giardino pieno di frutti e gatti..
Una rapida sosta in camera e poi via
passeggiando fino al mare.
La spiaggia è abbastanza larga, rispetto alla media ligure, in parte attrezzata ed in parte libera. Il mare è mosso ma non ci fa desistere e, dopo un po' di sole, ci buttiamo, giocando tra le onde come bambini.
Le ore scivolano via e si fa ora di cena. L'intenzione è di provare un ristorante sulle colline, recensito su Tripadvisor, ma arrivati in cima, tra stradine strette e paesaggi meravigliosi, ci accorgiamo che è un po' fuori budget e scendiamo giù, verso Moneglia.
Ed eccoci a Moneglia, al Ristorante delle Palme, nella piazzetta centrale. Ottimo, curato e non troppo formale, e soprattutto con una cucina prelibata. Ci sia lasciati tentare da una cena super di pesce con tanto di degustazione mista di antipasti (praticamente un piatto pieno per ogni tipo di degustazione: tortino di patate con polipo e olive taggiasche, insalata d'orzo con pesce crudo, alici marinate, insalatina di calamaro e polipo, polipo con grana e aceto balsamico, vellutata di zucca con gambero), un fritto misto (buonissimo e con grande varietà di pesci) e i paccheri al ragù di scorfano. Una passeggiatina digestiva al chiaro di luna e via a nanna.
Il giorno dopo, a malincuore, lasciamo il b&b
(anche se ci fanno lasciare la macchina nel parcheggio, perfortuna), e passiamo una giornata al mare: il mattino di nuovo a Deiva e il pomeriggio a Moneggia, dove una serie di scogli ferma le onde al largo e rende la spiaggia e quel tratto di mare, seppur trasparente, simile a una piscina.
Pausa pranzo in un'ottima focacceria ligure, a Deiva, proprio vicino al mare: focaccia di Recco e farinata!

                          






domenica 2 gennaio 2011

un anno nuovo di zecca

Ecco che è arrivato il 2011, in modo allegro e scanzonato, portandosi dietro un po' di sana energia, come un foglio bianco che non si vede l'ora di riempire con la propria creatività (prima che sopraggiunga la paranoia dell'oddiooracosascrivo..).
A me questo cambio di data ha fatto proprio bene, mi ha tolto di dosso un po' di stanchezza e di grigiore ridandomi l'entusiasmo e la voglia di  far progetti.
Primo fra tutti quello di aggiornare un po' più spesso questo blog. Perché io cucino, oh sì, sempre e con entusiasmo ma poi mi lascio frenare dalla pigrizia e non posto tutto ciò che faccio. E' vero che questo non vuole essere solo un blog di cucina, ma visto che ultimamente questo è l'ambito che più mi fa star bene..
Tra l'altro il Natale 2010 è stato il primo anno in cui ho cucinato dei biscotti decenti (i precedenti tentativi erano stati a dir poco fallimentari) e che, oltretutto, li regalo. Certo è stato stancante ma mi ha dato molte soddisfazioni. Ho fatto dei biscottini di riso molto semplici che un giorno vi posterò.
Tutto questo per dire che il 2011 si preannuncio ricco di sperimentazioni in cucina e non. Iniziamo con una ricettina semplice e veloce ma molto buona.

TROTTOLE ALLA UMBRA TRAFILATE AL BRONZO CON ZUCCHINE, TONNO E ACCIUGHE (per due persone)

250 g di trottole alla umbra (grazie a un pacco natalizio ricevuto in dono ;) )
120 g di tonno sott'olio di oliva
2 acciughe sotto sale 
pan grattato
1 spicchio d'aglio
1 zucchina scura piccola

Tagliare a fettine sottili la zucchina e farla soffriggere in poco olio evo con uno spicchio d'aglio. Non appena le zucchine son cotte, aggiungere il tonno sott'olio e, verso la fine, un paio di acciughe. Nel frattempo far bollire un po' d'acqua salata per la pasta. Aggiungere un po' d'acqua di cottura della pasta nella padella per ottenere un condimento quasi cremoso. Nel mentre far abbrustolire un po' di pan grattata in una padella antiaderente. Quando la pasta è cotta, scolare e riversarla nella padella. Far saltare il tutto sul fuoco un paio di minuti. Servire con una spolverata di pan grattato.




venerdì 5 novembre 2010

cena fredda e cremosa per palati feriti

A volte la necessità aguzza l'ingegno. Ieri il convivente si è dovuto far togliere un dente ed è tornato a casa dolorante e con il divieto assoluto di ingurgitare alimenti caldi e duri. Ho quindi pensato a un'alternativa al puro e semplice formaggio cremoso ed ho colto la palla al balzo per fargli mangiare un po' di verdura. Ecco quindi che son venuti fuori questi bicchierini, certo non perfetti ma simpatici.
Io ci ho abbinato delle pagnotte molto morbide (tipo panini dolci) ma voi, se non avete problemi di denti, potete accompagnarli con dei crostini o dei grissini. 
Ho pensato di abbinare ai funghi la ricotta che ha un sapore più corposo e alle altre verdure la philadelfia dal gusto più acidulo, per creare un po' di contrasto.

BICCHIERINI DI CREMA DI FUNGHI E RICOTTA
150 g di funghi champignon
olio evo
ricotta fresca

Lavare e affettare i funghi accuratamente. Far soffriggere i funghi in padella con un cucchiaio di olio evo fino a cottura.  Mettere i funghi cotti in un recipiente profondo e stretto. Passare i funghi con il frullatore ad immersione. Lasciare raffreddare  il composto ottenuto. Comporre i bicchierini mettendo sul fondo un po' di ricotta, seguita da parte della crema di funghi, e poi di nuovo uno strato di ricotta.

CREMA VERDE CON PHILADELPHIA

50 g di piselli
1/2 zucchina
erbe aromatiche
olio evo
philadelphia

Lavare e tagliare le verdure. Farle saltare in un pentolino con un cucchiaio d'olio evo e mezzo bicchiere d'acqua fino a cottura. Aggiungere erbe aromatiche a piacere. Frullare il tutto con un frullatore ad immersione. Lasciare raffreddare la crema ottenuta. Comporre i bicchierini mettendo sul fondo un po' di philadelphia e una spolverata di semi di papavero, coprire con la crema di verdure, e poi decorare con due pezzetti di philadelphia.


venerdì 1 ottobre 2010

zuppa di zucca al profumo di curry

Ottobre, voglia di zuppe. In questi giorni mi sono innamorata delle zuppe. Sarà che, in questi giorni, in casa fa abbastanza freddo o forse che, dopo una giornata a correre avanti in dietro, sedersi a tavola con un piatto caldo aiuta a rappacificarsi con il mondo..
E così avevo un pezzetto di zucca, ci ho aggiunto un paio di patate piccole e una carota, ed ecco pronta la zuppa (oddio quante volte ho scritto questa parola in poche righe!?) . Un tocco di curry per renderla più profumata, qualche crostino per accompagnarla e la cena è pronta.

Zuppa di zucca al profumo di curry


un pezzetto di zucca ( una fetta)
due patate piccole
una carota
sale q.b.
un cucchiaio d'olio evo
curry q.b.


Lavare e tagliare a dadini la zucca e porla in un tegame. Aggiungere le patate e la carote pelate e tagliate. Aggiungere dell'acqua salata che copra appena le verdure. Coprire con un coperchio e far cuocere a fuoco medio finché le verdure non sono cotte. Togliere dal fuoco e frullare il tutto con un frullatore ad immersione. Rimettere la zuppa sul fuoco e aggiungere un po' di curry a piacere, far amalgamare bene e servire ben calda con qualche crostino.

martedì 7 settembre 2010

Semi di papavero




Distrazioni di una sera di settembre. Cielo plumbeo e pensieri mogi si rincorrono nella mia mente.  La radio va per conto suo, scandendo il tempo che passa. Mi piace molto l'autunno ma vorrei che cielo grigio e progetti nuovi andassero di pari passo. Invece questo periodo dell'anno è sempre un po' lento a carburare. I progetti sono in stand by e io mi ritrovo a fare i conti con me stessa, in attesa (condizione che mi irrita non poco).
Ma è inutile piangersi addosso, mi tiro su le maniche e mi metto al lavoro. D'altronde, fare qualcosa di pratico è l'unica cosa che allontana seriamente i pensieri bui. E allora, ecco qui, un risottino semplice e delicato. Un confort food da assaporare al calduccio, guardando la pioggia fuori dalla finestra.

RISOTTO AI SEMI DI PAPAVERO (per due persone)

160 g di riso
1 cucchiaio di semi di papavero
1 cucchiaio di olio evo
1 scalogno (anche se io non l'avevo ed ho usato la cipolla)
prezzemolo
brodo vegetale q.b.
2 cucchiai di yogurt intero
Far imbiondire lo scalogno nell'olio, unire i semi di papavero e il riso e farli tostare per qualche minuto mescolando bene. Portare a cottura unendo il brodo poco alla volta. Togliere dal fuoco, unire il prezzemolo tritato e lo yogurt, amalgamare e servire. 
Visto? Velocissima e semplice.
E dopo un piatto così un po' di relax... 



giovedì 2 settembre 2010

Back to work




In questi giorni, ritornando al lavoro e alle consuete abitudini sento ancor più l'esigenza di mangiare qualcosa di naturale e vitaminico. Come se avessi bisogno di più  "energia pulita" per ricominciare. 
Questa tortina, trovata per caso sul blog di meringhe , fa proprio al caso mio. E' naturale, semplice e vitaminica. E poi è un buon modo per far mangiare la verdura al mio uomo ;)
Non avendo  la farina di frumento in casa ( e non avendola trovata nel supermercatino sotto casa) ho utilizzato quella  integrale. 



TORTA DI CAROTE&NOCCIOLE

120 g di farina integrale
1/2 bicchiere di latte
50 g di zucchero
100 g di nocciole tritate 
un pizzico di sale
120 g di carote
30 g di burro
1 uovo
1 bustina di lievito per dolci

Lavare, pelare e grattuggiare le carote. Metterle in una terrina e aggiungere poi la farina integrale, l'uovo sbattuto, il burro (precedentemente lasciato intiepidire), il sale, lo zucchero e il latte, mescolando bene.  
Infine aggiungere le nocciole tritate grossolanamente, il lievito e finire di mantecare il tutto. Porre il composto in una teglia imburrata e mettere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 25 minuti.

Lasciare raffreddare e decorare con qualche nocciola.